Muoversi al ritmo delle stagioni

Le cose buone hanno il loro tempo: per prepararle, per conoscerle e anche per goderne al meglio ci vuole tempo, si sa. Il tempo per fare, ma anche quello per capire, per imparare. Un tempo che non è solo di quantità, non rappresenta solo il numero di mesi di stagionatura di un prosciutto o di un formaggio, le settimane, i mesi e gli anni di ricerca e sperimentazione che sono dietro un prodotto di dermocosmesi o un alimento per animali, ma anche la nostra capacità di scegliere il momento giusto: l’ora di cena per mettersi a tavola attorno a una delizia preparata con cura e amore, il momento in cui si torna a casa e il peloso viene a farci le feste, il rituale serale di quando ci si mette a letto con un buon libro mentre la pelle del viso assorbe la maschera.

La scelta del momento, del contesto giusto può fare la differenza, tanto nella qualità di un prodotto, quanto nella capacità di apprezzarne al meglio le caratteristiche uniche. Vale sia per i momenti della giornata, sia per quelli dell’anno: saper vivere secondo le stagioni non è solo un omaggio alle tradizioni di una società contadina ormai in buona parte tramontata, ma anche, se non soprattutto, a tenere in contatto la nostra vita, il nostro corpo e l’ambiente in cui viviamo, noi e i nostri cari. Il filo delle stagioni passa per la tavola, nell’alternarsi dei sapori e degli ingredienti, per la cura della pelle, con i centimetri che si coprono o si scoprono e le diverse insidie del sole e del freddo; passa, ovviamente, anche per le vite dei quadrupedi, che sono molto più sensibili di noi all’allungarsi e all’accorciarsi delle giornate e ai continui cambiamenti negli odori dell’aria, ma anche alle fastidiose impennate dei parassiti nelle stagioni più calde.

Seguire il corso delle stagioni, far arrivare ogni cosa al momento giusto, insomma, è una parte importante di quella generale attività di prendersi cura di noi stessi e di chi ci sta intorno, bipede o quadrupede; più ancora, ricordarsi che tra poco ci saranno nell’aria certi pollini, che è il caso di prepararsi all’invasione dei parassiti, che le pelli sensibili hanno una maggior sensibilità a certi cambiamenti del tempo atmosferico, che con l’arrivo di giornate più calde è meglio orientarsi su sughi più leggeri, è un segno di ulteriore attenzione, della capacità di guardarsi avanti.

Certo, soprattutto per chi vive in città può non essere facile far caso, nella successione di giornate dai tempi sempre uguali, dei segnali delle nuove stagioni. Sarebbe bello che ci fosse qualcuno, che ci conoscesse e sapesse cosa ci piace e cosa ci serve, in grado di consigliarci per il meglio, di darci i giusti suggerimenti e di anticipare i nostri bisogni. Ce ne sarebbe bisogno, e già comincia a esserci: sono i nostri assistenti personali; anzi, è il tuo assistente personale. Di cosa si tratta? Lo scopriremo molto presto!

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