Buono, Sano, Bio

Una crema antirughe, una scatoletta di cibo per cani a base di manzo, un pecorino delle crete senesi: a prima vista, sembrerebbe che non abbiano nulla in comune. A uno sguardo più attento, si nota che sono tre modi in cui ci si può prendere cura di se stessi o di qualcuno a cui si vuol bene, prodotti fatti con attenzione e amore, che danno corpo a questo gesto di affetto. Ma c’è qualcosa che li accomuna, ancora più in profondità: sono tutti prodotti biologici, realizzati con materie prime e procedimenti che rispettano la natura e prestano la massima attenzione alla salute.

Bio” può essere uno slogan di moda, un’etichetta da appiccicare, più o meno furbescamente, per vendere meglio un prodotto. Oppure, può essere una scelta di fondo, che certifica l’impegno a fare le cose bene e con responsabilità, a prolungare il prendersi cura in estensione e in profondità. In estensione, perché questa cura coinvolge anche l’ambiente, la terra le piante e gli animali da cui si ricava ciò che consumiamo, e in profondità, perché si rivolge alla salute di chi consuma e ne coltiva la consapevolezza. Ecco allora che i prodotti bio non possono non essere, prima di tutto, buoni: perché da questa prima cura, dal piacere e dalla gratificazione, derivano le altre. La grande sfida del bio, infatti, sta tutta in un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, a suo modo e su una scala tanto modesta quanto quotidiana: che fare le cose bene, fare il bene di tutti, non sia necessariamente un sacrificio, anzi, che sia un piacere. Rendere possibile una pratica eticamente responsabile nella vita di tutti i giorni, con soddisfazione, piacere e al giusto prezzo: anche qui si incontrano San LorenzoAniwell e Dermafutura.

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