Una piccola utopia civile

I piaceri della tavola, il benessere e la bellezza, la cura per gli animali: tre universi apparentemente distinti, eppure non così distanti. Se, infatti, è abbastanza chiaro che nessuno ha intenzione di cucinare i croccantini del cane, spalmarsi la salsa tonnata sul viso o sottoporre il micio di casa a un trattamento esfoliante, questi tre universi hanno in comune un aspetto fondamentale: in tutti i casi, si tratta di prendersi cura, di se stessi e di chi ci vuole bene.

I piaceri sono una parte fondamentale delle nostre vite e il modo in cui ne facciamo uso definisce un bel po’ di quello che siamo. Se li condividiamo, se sappiamo assaporarli a fondo senza farcene dominare, se sappiamo tener conto degli altri e delle loro esigenze senza dimenticarci le nostre, se sappiamo trovare ogni giorno uno spicchio di tempo per goderne pur continuando a fare bene quello che dobbiamo, allora tutto questo fa di noi persone migliori e che vivono meglio, per noi e per chi ci è vicino.

Essere in grado di vivere bene e di fondare, su questa consapevolezza, almeno una parte delle nostre relazioni: forse non sembra un programma molto ambizioso, ma non mi sembra peggio di altri. Per lo meno, c’è di buono che è un programma piacevole da realizzare, che richiede solo uno sforzo: quello di prestare attenzione ai propri bisogni e a quelli degli altri, per trovare sempre la risposta più soddisfacente. Tutto questo, sapendo bene che un’attenzione ne richiama un’altra, proprio come ogni gesto di cura è contagioso: il piacere di ricevere chiama quello di dare, il sorriso di un commensale soddisfatto è come la corsa gioiosa del cane nel parco, come il tocco sulla seta della propria pelle.

La lingua della poesia ha un bellissimo termine, sinestesia, che indica la fusione di impressione dei diversi sensi. Qui vogliamo far convergere, nell’unità di un’esperienza da condividere, tutte le piacevolezze da ricevere e da dare ogni giorno, con facilità e spontaneità. Da qui, dalla semplice cura reciproca, che è anche e innanzitutto  cura per se stessi, possiamo far nascere una piccola utopia civile, da coltivare con piacere.

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