I segreti di un sapore unico: il Pecorino sardo

La Sardegna è una terra che sa di meraviglioso e mistico anche per chi non ci è mai stato: terreni aspri e selvaggi si gettano in uno dei mari più belli del mondo, caratterizzando uno dei luoghi più incantevoli d’Italia, ricco di tradizioni e… sapori.

Su tutti quello inconfondibile e buonissimo del Pecorino sardo: uno dei formaggi più importanti in Italia e non solo.

● Qualità certificata per una tradizione che non cambia
 
Il Pecorino sardo è dagli anni Novanta un marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta), ed è un vero e proprio simbolo per tutta la popolazione, oltre a essere un importante motore economico per l’intera regione, dato che viene esportato ormai in tutto il mondo.

Nato probabilmente intorno al Settecento, si tratta di un cibo fortemente radicato in un contesto regionale che ha fatto della produzione casearia un’arte secolare che si tramanda di generazione in generazione. È per questo che il Pecorino sardo è davvero inimitabile: la sua storia antica è ancora viva e si rinnova ogni giorno nelle mani sapienti di produttori che non tradiscono nemmeno un passaggio della laboriosa operazione che porta alla nascita di questa specialità.

Prodotto con latte di pecora intero proveniente esclusivamente da allevamenti ubicati nel territorio amministrativo della regione Sardegna, il Pecorino Sardo è un ottimo formaggio sia da tavola che da grattugia, e possiede inoltre elevati valori nutrizionali ed energetici.

● L’alleato giusto per una dieta sana

Inserire le giuste porzioni di Pecorino sardo in una dieta sana è assolutamente consigliato. Si tratta di un alimento contenente elementi fondamentali per il nostro corpo.

Innanzitutto questo formaggio è molto ricco di proteine, oltre che di grassi animali “buoni”, vitamine e minerali. Dal punto di vista nutrizionale, è prezioso per le importanti qualità di calcio, fosforo e potassio. Il Pecorino viene infatti consigliato per le alimentazioni di ragazze e ragazzi in fase di crescita o in persone anziane: calcio e fosforo contribuiscono sensibilmente alla mineralizzazione delle ossa.

La presenza di una percentuale di colesterolo richiede un po’ di cautela nelle porzioni settimanali, ma la naturale assenza di lattosio nel prodotto stagionato lo rende facilmente digeribile anche per gli intolleranti. È inoltre un alimento indicato per chi soffre di celiachia. Insomma: un cibo trasversale e davvero irrinunciabile.

● Un tocco in più… anche da solo!

Il suo gusto particolarissimo è molto diverso da altri pecorini (come quello romano, prodotto comunque quasi sempre in Sardegna) o da altri grandi formaggi italiani: la sua intensità nel gusto è molto calibrata, rendendolo davvero perfetto per chi voglia abbinare il formaggio in modo delicato e non prevaricante sugli altri sapori.

Contribuisce al sapore meraviglioso di pesti di basilico ed è anche perfetto semplicemente grattugiato su un buon piatto di trofie al pesto genovese. Ma sono tantissime le ricette che prevedono questo formaggio come alleato principale.

Su tutte la tradizionale Zuppa Cuata sarda: un brodo di agnello e verdure, versato su uno strato di pane e Pecorino, e messo in forno fino a ottenere uno sformato dal sapore davvero incredibile.

Non dimentichiamo che il Pecorino sardo si abbina molto felicemente a sapori dolci come la confettura di pesche.

Forse il modo davvero migliore per assaggiare questa eccellenza italiana è il più semplice e autentico: farne un antipasto con un pezzo di Pecorino senza alcun accompagnamento, per immergersi totalmente in un sapore unico, antico e indimenticabile.

Noi di San Lorenzo non sappiamo rinunciare al pecorino sardo DOP. E tu?

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