Quando un salume unisce le culture: lo Speck di Sauris

Lo Speck può essere definito “il salume delle unioni“: è questa sua caratteristica a renderlo gustoso e versatile, specialmente se, ancora oggi, è preparato seguendo metodi antichi e artigianali.

Unisce due grandi culture come quella contadina con quella dell’alta cucina e due metodi di conservazione più comuni: la stagionatura (tipica dei Paesi mediterranei) e l’affumicatura (molto utilizzata nei Paesi del nord Europa). Leggi il nostro articolo e scopri di più sullo Speck di Sauris!

• Una terra da sogno per una specialità reale e buonissima

Sauris è un piccolo paesino in provincia di Udine nel Friuli-Venezia Giulia. Un luogo di montagna, circondato dai boschi di faggio e pino, dove la preparazione dello Speck trova il suo giusto microclima.

Lo Speck di Sauris è infatti un prodotto del tutto diverso da tutti gli altri presenti sul mercato, trattandosi di un salume che fonda tutto il suo successo sulla selezione attentissima delle materie prime e sull’oculata attenzione a non falsare i procedimenti di lavorazione tipici della tradizione.

Lo speck nasce dalla coscia di suino, pulita e disossata a differenza del prosciutto. Nel caso dello Speck di Sauris vengono scelte soltanto cosce magre che vengono salate con sale marino e impreziosite da pepe ed erbe aromatiche.

L’affumicatura a Sauris avviene proprio come 200 anni fa, ancora oggi: a freddo e utilizzando soltanto legna di faggio, seguendo temperature e passaggi con cure e attenzioni antichissime per garantire che il salume assume il suo unico sapore.

Così come avviene durante il periodo della stagionatura, che dura almeno 14 settimane: questo momento avviene soltanto in un ambiente incontaminato, in mezzo alle montagne friulane, per conferire una morbidezza difficilmente riscontrabile in altri salumi di questo genere.

• Il taglio cambia il gusto

Il gusto di uno Speck come quello di Sauris non dipende tanto dai cibi che gli si abbinano, ma più che altro dal modo in cui si decide di tagliarlo: a seconda dal taglio il suo sapore cambia leggermente ogni volta.

Tagliato a mano o con l’affettatrice, a cubetti o  a listarelle, a fette spesse o sottili, con o senza crosta… sono tutte varianti da provare, per scoprire tutto il ventaglio di sapori che un salume simile può donare.

Se lo si desidera lo si può inoltre utilizzare come prezioso condimento: in paste al forno cremose o in risotti a base di verdura potrà sprigionare tutte le sue proprietà organolettiche e cambiare i piatti in modo determinante.

Un salume che è a dir poco raro merita di essere assaggiato e gustato seguendo tutte le sue possibilità, condividendo a tavola una specialità tanto prodigiosa.

• Lo Speck di Sauris San Lorenzo

Quello proposto da San Lorenzo è uno Speck di Sauris che vede la luce in uno stabilimento assolutamente radicato nel paesino friulano. Un luogo in cui produttori esperti, che hanno ereditato da generazioni il mestiere della creazione dello Speck, sono riusciti a coniugare tecnologia e tradizione, dove l’innovazione è messa al servizio delle scelte più classiche e autentiche.

Per San Lorenzo è questo l’unico metodo per poter offrire alla propria clientela il meglio delle specialità culinarie italiane: amare i prodotti dei propri luoghi, dando vita a meraviglie gastronomiche finalmente accessibili a tutti nel Bel Paese.

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