Le spezie: l’ingrediente da conoscere per cucinare al meglio

Arrivate secoli fa sulle nostre tavole, le spezie portano gli odori di terre della lontana Asia, garantendo ai nostri piatti sapori unici e inconfondibili.

Si hanno notizie della cannella utilizzata in Cina già nel 3000 a.c. e sappiamo per certo che gli antichi Romani acquistavano a peso d’oro i chiodi di garofano, ritenuti fondamentali perconservare e insaporire la carne e il pesce.

Ancora oggi le spezie sono utilizzate per impreziosire e conservare al meglio prodotti di carne. Un esempio clamorosamente buono sono i salumi, specialmente quelli affumicati o conservati in modo particolare. Come lo Speck d’oca, la Culotta affumicata, la Finocchiona toscana e il Prosciutto di cinghiale.

Non c’è da sorprendersi se nel Medioevo le spezie fossero un materiale prezioso come il denaro (talvolta il pepe veniva usato per pagare gli affitti delle case). Le spezie infatti non sono solo un semplice modo per condire, ma le protagoniste di una storia millenaria che non smette sorprendere.

• Spezie ed erbe aromatiche: cosa cambia?

Ci sono alcune differenze sostanziali, che è bene conoscere, tra spezie ed erbe: spesso capita di accomunarle entrambe in un unico concetto, ma non è per nulla così.

Le spezie provengono principalmente dall’Asia e sono ottenute da varie parti di una pianta: radici, semi, bacche vengono lavorati a lungo, essiccati fino a ottenerne il gusto esatto.

Molte erbe invece crescono spontaneamente anche in Italia nelle zone mediterranee e possono essere coltivate nel nostro orto o addirittura sul davanzale: sono semplicemente foglie che vengono prese dalle piante e che possono essere mangiate senza alcun tipo di trattamento, come il basilico sul sugo di pomodoro.

• L’oro delle spezie tutto italiano: lo zafferano

In Italia non vengono coltivate molte spezie, perché questo prodotto continua ad arrivare principalmente dall’Oriente, proprio come ai tempi dei Romani. Però c’è una spezia molto importante che da tempo viene prodotta anche in Italia: lo zafferano, l’oro delle spezie.

Nota a tutti almeno per la tipica e storica ricetta milanese del risotto allo zafferano, questa spezia è anche tra le più costose al mondo.

Lo zafferano infatti proviene dai pistilli di un fiore chiamato “zafferano vero”. I pistilli vengono raccolti soltanto a mano e per ottenere soltanto mezzo chilo di spezia sono necessari almeno 60000 fiori. È per questo che un chilo di pistilli di zafferano da essiccare può arrivare a costare anche 12.000 euro. Numeri da capogiro, sì: ma per un sapore tra i più prelibati al mondo.

• Zero calorie e tanto gusto

La proprietà più interessante delle spezie è il loro apporto calorico quasi nullo, ma al contempo il loro carattere assolutamente saziante.

Infatti vengono utilizzati molti tipi di spezie in abbondanza in zone del mondo in cui è necessaria una cucina povera, abbinandole ad alimenti tipicamente leggeri come il riso.

Un alleato prezioso per chi vuole pasti senza condimenti ma al contempo pieni di gusto: con la consapevolezza che si sta mangiando un prodotto della terra naturale e sano, frutto di tanto lavoroe di una tradizione che da migliaia di anni partecipa alle nostre abitudini alimentari più corrette.

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