Mangiare integrale: pro e contro

I cibi integrali sono grandi alleati del nostro benessere, ma non sono adatti a tutti. Sebbene consumare alimenti integrali sia una buona abitudine, ci possono essere alcune controindicazioni. Scopriamo insieme quali sono i benefici ma anche gli svantaggi!

– Cos’è il cibo integrale

I cereali sono integrali, quando non sono stati sottoposti a processi di raffinazione, più o meno intensi, e mantengono intatti i principi nutritivi fondamentali dell’alimento, dalle fibre e vitamine alle proteine e carboidrati. Nella scelta di cibi integrali è molto importante far attenzione alla quantità di farina integrale utilizzata. Per essere definito integrale, un alimento deve contenere almeno il 50% di tutte e tre le componenti del seme: l’endosperma, cioè il cuore, il germe e la crusca.

– Vantaggi

Il primo vantaggio del consumare cibo integrale è sicuramente dovuto al quantitativo di fibra contenuto, che apporta diversi benefici al nostro organismo. Il cibo integrale è un’ottima fonte di carboidrati, è ricco di vitamine e sali minerali, e di grassi “buoni” che diminuiscono il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Grazie all’elevato contenuto di fibre, i cibi integrali sono un toccasana per la funzionalità intestinale in quanto stimolano la stipsi e contribuiscono all’eliminazione delle tossine. Nutrono inoltre la flora batterica intestinale e prevengono lo sviluppo di malattie come i tumori al colon.

Il consumo di alimenti integrali favorisce il senso di sazietà. La fibra dei cereali, ha la caratteristica di assorbire molto acqua e aiuta a raggiungere prima il senso di fame.

L’alto quantitativo di fibra, inoltre, favorisce un assorbimento inferiore e più lento degli zuccheri, consentendo di tenere sotto controllo la glicemia e il colesterolo
abbassandone i livelli. Gli alimenti integrali hanno un indice glicemico molto più basso rispetto alla loro variante bianca o raffinata.

– Svantaggi

Scegliere di consumare fibre integrali presenta anche alcuni svantaggi. L’introduzione di cibi integrali nella propria alimentazione dovrebbe avvenire in modo graduale in modo che l’organismo si adatti lentamente al maggiore contenuto di fibre. Un’alimentazione troppo ricca di fibre non è consigliata a chi ha una digestione difficile, poiché richiede una lenta masticazione e tempi di digestione più lunghi.

La presenza di tannini e acido fitico, inoltre, unita ad un eccesso di fibra è un fattore negativo perché riduce l’assorbimento di alcuni nutrienti come sali minerali e proteine.

In caso di intestino irritabile e malattie intestinali, il consumo di alimenti integrali non è raccomandato a causa dell’abbondante apporto di fibre non digeribili.

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