Liquori e distillati: alchimia e storie da sorseggiare

La loro nascita si perde nella fumosa alba dell’alchimia: i liquori iniziano a comparire infatti come prodotto terapeutico o addirittura “magico”.

Le prime procedure di distillazione sono antichissime e provengono dall’Arabia, giungendo in Europa nel Medioevo. Una leggenda narra che alcuni monaci alchimisti salvarono la vita del Papa Bonifacio VIII guarendolo da una grave colica proprio grazie a un liquore a pochi giorni dal primo Giubileo.

È invece comprovata la nascita dei liquori per come li conosciamo oggi… e non è per nulla recente! Fu infatti Caterina dei Medici, durante la prima metà del 1500, a iniziare a proporre un bicchiere di liquore come gesto di benvenuto ai nobili che visitavano Firenze.

Dalla fine del 1800 molti cuochi hanno iniziato ad abbinare liquori e distillati con sapori dolci e come accompagnamento dedicato al momento del dessert, proponendo queste speciali bevande per come lo intendiamo ormai da tempo: prelibatezze particolari che non possono mancare nelle case di ogni palato fine.

● Il meglio per il dessert

Un buon vino di qualità può esaltare primi e secondi, se abbinato con attenzione e cura. Non solo: liquori, distillati e vini particolari possono essere eccellenti protagonisti durante il dessert o per un momento lontano dai pasti in cui si ha voglia di una coccola zuccherina.

Il Liquore al limone è certamente il più diffuso, grazie al suo sapore assolutamente perfetto se servito freddo: restituisce al meglio i gusti di gelati e dolci a base di frutta, oltre ad aiutare la fasedigestiva.

Una bevanda golosa che funge anche da tonico nelle giornate invernali è il Liquore Zabaione, che se alternato al caffè e a qualsiasi prodotto di pasticceria crea un effetto rigenerante: la sua bassagradazione alcolica ce lo può far sorseggiare anche lontano dai pasti.

Ci sono anche prodotti particolarmente ricercati che sposano benissimo i sapori dolci. I cosiddetti “vini da meditazione” (come può essere il Marsala), ma anche liquori antichi e rari che meritano di essere riportati a tavola. Un esempio? Il Liquore Rosolio. Si tratta di un distillato concepito per i migliori salotti cittadini di fine Ottocento, da degustazione ma anche da abbinare a sapori dolci: può dare il suo meglio servito in bicchierini di cioccolato fondente. Una vera esperienza da intenditori, con un bouquet di sapori strepitosi che derivano dalla singolare infusione: arancio, gelsomino, cannella, iris, vaniglia… per un’estasi che diventerà irrinunciabile.  

● Dolce e amaro: un amore possibile

È usanza comune quella di sorseggiare la grappa a fine pasto, non abbinandola a sapori particolari, ma il sapore di una buona grappa si lega perfettamente ad alcuni cibi: dolci a base di mandorla o frutta secca in generale creano un connubio prelibato specialmente con grappe provenienti da vitigni di qualità.

La Grappa di Arneis o una Grappa di Moscato mantengono intatti gli aromi dei vitigni dai quali si ottengono e garantiscono un’esaltazione di sapori, dai più variegati fino a quelli di una semplice crostata.

Anche un buon amaro può essere un delizioso accompagnamento per i dolci o, meglio, un ottimo ingrediente per realizzare dolci! Si possono creare torte davvero squisite e sorprendenti specialmente se ci si affida ad amari particolarmente pregiati, come ad esempio l’Amaro 900. Si tratta di un amaro antico, nato nel 1800, frutto di una lontana tradizione che prevede una preparazione lenta e attenta: l’alcol purissimo resta in infusione per almeno tre mesi con ben 39 erbe aromatiche differenti. Un prodotto che sublima sul serio i gusti dolci… a dispetto del nome!

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